Che fare dunque? Continuare o rinunciare?
VENERDI 9 OTTOBRE - SANREMO
"Ebbene sì, sono a San Remo. Ieri sera ho preso il treno da Pisa, ho smontato, impacchettato la bici e sono tornato. Ringrazio i miei amici che mi hanno seguito in questa impresa lungo tutto il viaggio con chiamate ed sms; ringrazio i sostenitori di Facebook per l’appoggio datomi attraverso il gruppo creato per l’occasione. Purtroppo Laura resta un miraggio, una stella irraggiungibile. E’ una ragazza che avrei voluto conoscere di persona e per la quale ho provato a compiere questa impresa. L’idea fissa di poterla vedere mi spingeva ad andare avanti, anche quando le forze erano al lumicino; quando i crampi attanagliavano le gambe e lo stomaco, quando il sole bruciava la mia faccia sudata. Testimoni del mio cammino sono stati coloro che hanno potuto vedermi scorrazzare sulle strade, dissetarmi alle fontane, faticare in salita anche quando stremato ho camminato perché non riuscivo più a pedalare. Io non sono un ciclista professionista, né dilettante; non avevo mai fatto così tanti chilometri in una volta sola, in specie con una bici da mountain bike dura da portare e uno zaino pesante sul groppone che aumentava la mia fatica; ma tutto questo lo sopportavo perché credevo che la mia voce non rimanesse inascoltata. Non sono bastate le chiamate dei miei amici alla redazione, le mie chiamate, i fax, le mails; sembrava che stessi faticando a vuoto e non volevo che l’impresa avesse valore solo per me, come prova di coraggio e di forza e nulla più. Volevo dare un senso a questo viaggio avventuroso: vedere e corteggiare Laura. Rischiavo seriamente di giungere a Roma e trovare le porte sbarrate, così come mi era stato paventato al telefono. Che fare dunque? Andare avanti o tornare indietro? Certo che non volevo arrivare a Cinecittà e fare “piazzate”pur di entrare in trasmissione; non è nel mio stile. Io voglio essere apprezzato per ciò che sono, per la passione che metto nelle cose che faccio, per la mia gioia di vivere e i miei ideali. In questo viaggio, da solo, ero comunque in mezzo al mondo; ho trovato gentilezza nelle persone e aiuto; ricordo ancora quando sulla salita che portava al passo del Bracco( 640mt), sfinito e disidratato, due albergatrici che non finirò mai di ringraziare, mi hanno dato miele, burro e del pane per riprendere le forze, non volendo nulla in cambio, ma dicendomi semplicemente: la fatica va premiata. Ecco, in questo viaggio ho ricevuto dei premi, modesti nelle dimensioni, ma preziosi per il valore che hanno avuto per me in quei momenti. Spero di non aver deluso nessuno, ma nella vita non sempre la nostra volontà coincide con quella degli altri. Cara Laura spero di incontrarti un giorno, magari in uno di quegli stessi luoghi che mi hanno visto passare come un pazzo alla ricerca dell’amore".
"UN GRAZIE SPECIALE A CHI HA IDEATO IL BLOG E IL GRUPPO SU FACEBOOK 'Vado al Massimo 2009':
ANDREA ( il tecnico), SARA( la mente), CHIARA ( la pin-up), ANTONIO ( the omber).
GRAZIE DI CUORE A:
MIRKO (che mi diceva: vai!!!), MANELLO (che mi diceva: ma dove vai!!!), AGLI AMICI DEL BAR FESTIVAL DI SANREMO E A TUTTI GLI ALTRI AMICI E SIMPATIZZANTI CHE MI HANNO SOSTENUTO.
IL BLOG RESTERA' IN VITA COME DIARIO DI VIAGGIO DI UN PERCORSO DI VITA CHE COMUNQUE E' SERVITO AD ARRICCHIRMI".
Massimo
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